VALUTARE UN'OBBLIGAZIONE SULLE DITA DI UNA MANO


Ci siamo mai chiesti come prendiamo le nostre decisioni di investimento?

 Ma sopratutto come poter analizzare il concetto di rischio e scomporlo nelle sue componenti da parte di chi non dispone di elevate competenze finanziarie?

 Per vedere tutto ciò prendiamo ad esempio l’investimento in un titolo obbligazionario.

 Quando siamo di fronte all’acquisto di una obbligazione, nella quasi totalità dei casi l’esperienza dimostra che la scelta ricade sempre sul titolo con maggior rendimento

 Ma il rendimento è davvero il principale driver di scelta di un investimento come ad esempio nel caso di un’obbligazione, oppure ci sono altri elementi che un investitore deve valutare prima di chiedersi il fatidico "quanto mi rende?"

 Questi elementi, per comodità, li possiamo enumerare sulle dite di una mano, dove, iniziando come al solito dal pollice, terrò il rendimento all’ultimo posto (?); cioè in corrispondenza del mignolo!

 E allora, vediamo quali elementi utilizzare per una corretta analisi.

 INIZIAMO:

 POLLICE RISCHIO CREDITO
 La prima domanda da porsi è: "Quanto rischio a investire i miei soldi in questo investimento?"
 Ecco che in questo caso l’eccezione assume un valore assoluto, che, nel caso di una obbligazione diventa: rischio di perdere i miei soldi investendo e dando soldi a quell’azienda o Stato (cioè l’emittente del titolo obbligazionario)?
 Per valutare questo rischio il mio consiglio è prima di tutto chiedere un parere al proprio consulente o a persone più esperte oppure reperire più informazioni possibili tramite i soliti canali informativi, come GOOGLE ad esempio.


 INDICE RISCHIO LIQUIDITA’
La seconda domanda che ci dobbiamo porre o che dobbiamo fare al nostro consulente è: "Questo titolo lo posso vendere in qualsiasi momento, senza particolari penalizzazioni?"
 Questa particolare sfaccettatura del rischio, che prende il nome di rischio liquidità, non è di secondaria importanza e riguarda la possibilità che il titolo in questione abbia un suo mercato di riferimento che deve essere il più possibile chiaro, trasparente e ampio (liquido).


 MEDIO RISCHIO CARATTERISTICA EMISSIONE
 Altro elemento costitutivo del rischio di una obbligazione: il tipo di emissione.
 Ossia, una volta appurato che l’obbligazione in questione è emessa da un emittente che ho valutato sicuro, che è quotato su un mercato regolamentato e liquido, mi dovrò chiedere
 "Ma che tipo di obbligazione sto comprando?"
 Un emittente, seppur solido e liquido, può mettere sul mercato diverse tipologie di titoli di credito, in particolare, cosa che più ci interessa trattare oggi in questo articolo, titoli con diversi "livelli di sicurezza", cioè diversi livelli di tutela per il risparmiatore in caso di default (...) dell’emittente.


 ANULARE RISCHIO VOLATILITA’
Questa ulteriore componente del rischio che prende il nome di rischio di volatilità potrebbe rispondere alla domanda: "Ma adesso che ho individuato un emittente solido, con titoli quotati su mercato liquido, se compro un suo titolo di credito Senior o equiparato, cosa succederà alla sua quotazione se volessi venderlo prima della scadenza?"
 Ancora una volta la natura dell’emittente, il mercato in cui lavora, la tipologia di business in cui si muove possono essere elementi determinanti nella valutazione di questo rischio.


 MIGNOLO RENDIMENTO
 Siamo finalmente, diranno alcuni, arrivati al punto che forse tutti aspettavamo; ora possiamo sfogarci e chiederci: "Ma quanto mi rende il mio investimento?"
 E’ evidente a questo punto che se la VARIABILE (dipendente) RENDIMENTO la prendo in considerazione non come primo elemento valutativo ma come risultante (e solo alla fine) di una serie di passaggi legati fra loro, assumerà un valore completamente diverso da quello cui siamo abituati a riconoscergli.
 Pertanto un investimento non sarà mai meglio di un altro perché rende di più, cosi come se un investimento, a parità di tutte le altre condizioni, rende di più di un altro dovrà necessariamente farmi riflettere e ragionare molto di più!!!

M Morselli