CERTIFICATI DI INVESTIMENTO Una guida per l'investitore

Certificates

Elementi essenziali di un Portafoglio

 

 

Cosa sono

I Certificates, in italiano Certificati, sono strumenti derivati cartolarizzati ,ossia un mix di contratti finanziari inseriti in un titolo che si può negoziare come un'azione, negoziati prevalentemente sul mercato SeDex ed emessi da banche di investimento (gli emittenti dei certificati) al fine di offrire agli investitori strumenti in grado , grazie alla loro flessibilità, di affrontare diversi scenari di mercato.

Nella pratica i Certificates sono dei prodotti costituiti da strategie in opzioni, studiate dall’emittente attraverso cui , replicando , con o senza effetto leva, l’andamento di un’attività sottostante ,consentono all’investitore di beneficiare, a seconda dei casi, di protezione dai ribassi dell’attività stessa, di un flusso cedolare periodico o dell’ottimizzazione dei rendimenti.

Nascono in Germania a cavallo fra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90, e si affermano con forza in Italia divenendo un mercato in forte crescita grazie anche ai sempre più bassi tassi di interesse dei titoli obbligazionari. Per questo i Certificates rappresentano oggi una soluzione estremamente interessante ed efficiente.

 

DOVE INVESTONO

Tramite questi strumenti è possibile investire in molteplici attività finanziarie tra cui:

  • azioni
  • panieri di azioni
  • indici azionari;
  • materie prime
  • future
  • valute

perciò, anche quelle più difficilmente raggiungibili da un investitore privato.

 

CARATTERISTICHE

Come detto i Certificati sono emessi da Istituzioni finanziarie che lavorando su mercati regolamentati come ad es. il SeDex ( Securities Derivatives Exchange, gestito da Borsa Italiana), si assumono, tra l’altro, l’obbligo di:

  • quotazione del prezzo garantendo uno spread denaro lettera limitato;
  • liquidità in tutte le fasi di mercato;
  • pagamento dei flussi cedolari dovuti come da prospetto informativo.

 

Si distinguono i certificates senza effetto leva anche detti INVESTMENT CERTIFICATES, che costituiscono, sia in termini di capitale investito che in termini di rischio, un’alternativa all’investimento diretto nel sottostante, e i certificates con leva o LEVERAGE CERTIFICATES, che permettono invece, attraverso opzioni a carattere accessorio, la realizzazione di strategie di investimento più complesse (che mirano ad esempio alla protezione parziale o totale del capitale investito oppure all’ottenimento di performance migliori di quelle ottenute dal sottostante stesso in particolari condizioni di mercato).

I PRIMI RISPONDONO A LOGICHE DI INVESTIMENTO PIÙ CONSERVATIVO E ORIENTATE AL MEDIO LUNGO TERMINE MENTRI I SECONDI TENDONO AD AVERE UNA STRATEGIA DI INVESTIMENTO PIÙ SPECULATIVA E DI BREVE PERIODO.


Si possono distinguere quattro grandi MACRO CATEGORIE in funzione della strategia perseguita:

  • Capitale protetto
  • Capitale condizionatamente protetto
  • Capitale non protetto
  • A leva

Certificates a capitale protetto sono strumenti che offrono la possibilità di investire in attività finanziarie garantendo la tutela del capitale investito, come ad es. gli Equity Protection.

Certificati a capitale condizionatamente protetto, invece, sono strumenti che consentono di partecipare all’andamento di determinate attività finanziarie sottostanti con una garanzia parziale del capitale, essendo questo condizionato al non raggiungimento di determinati livelli di barriera stabiliti all'emissione. Le principali tipologie di strumenti di questo tipo sono gli Airbag Certificates, i Bonus Certificates, i Cash Collect Certificates, gli Express Certificates e i Twin Win Certificates. 

Certificati a capitale non protetto sono prodotti molto semplici che replicano fedelmente la dinamica dei sottostanti. Alcuni prodotti prevedono la partecipazione ai movimenti del sottostante in modo più o meno proporzionale. Si dividono in Benchmark, Discount, Outperformance.

Certificati a leva sono definiti quegli strumenti finanziari che consentono di replicare passivamente la performance realizzata dal sottostante cui fanno riferimento, con una leva finanziaria che può essere variabile , utilizzati prevalentemente per finalità di Trading e anche di copertura come ad es. i Mini Future, o fissa che tale rimane per tutta la durata del certificato .


 

PERCHE’ E’ NECESSARIO AVERE DEI CERTIFICATI IN PORTAFOGLIO

 

Sono tante le ragioni che devono portare un investitore ad integrare o completare la sua posizione finanziaria con un Portafoglio in Certificates.

In particolare possiamo ricordare :

 

  • Ottenere un flusso cedolare (ad es. con Cah Collect) 
  • Proteggere il Capitale ( Equity Protection )
  • Coprire in tutto o in parte un Portafoglio azionario ( Mini Future )
  • Guadagnare nei trend laterali del sottostante ( Bonus / Top Bonus )
  • Guadagnare in due direzioni ( Twin Win )
  • Compensare Minusvalenze
  • Partecipare all’andamento di una attività sottostante riducendone però il rischio. Infatti, grazie alla presenza della barriera, che viene definita contrattualmente all’emissione, di solito dell’ordine del 30%, 40%, 50% o più, l’investitore avrà la possibilità di vedersi rimborsato integralmente il capitale se alla scadenza, per i Certificati che prevedono barriere di tipo europeo, il prezzo dell’attività si è mantenuto all’interno della barriera stessa.

 

A tal riguardo ricordo che i cosiddetti livelli di barriera possono essere di due tipi: 

  • CONTINUA o americana , meno protettiva in quanto questa viene osservata in qualsiasi momento durante la vita dello strumento, perciò più rischiosa , più remunerativa ma adatta a investitori più esperti
  • a SCADENZA o europea, più protettiva in quanto osservata solo alla scadenza

 

Tra le altre caratteristiche dei Certificates possiamo ricordare ancora:

  1. Non distribuiscono DIVIDENDI in quanto strumenti derivati. I Dividendi vengono utilizzati dall’emittente per permettere al Certificato di generare una performance diversa da quella del sottostante
  2. Possono replicare passivamente un sottostante
  3. Come le azioni, le obbligazioni e gli Etf non sono soggetti a commissioni di gestione 

 

 

 

 

LA FISCALITA’ DEI CERTIFICATI

Gli strumenti finanziari fiscalmente più efficienti del mercato

 

La fiscalità è’ sotto tutti i punti di vista uno dei maggiori punti di forza di questi strumenti.

Vediamo di capire perché.


Secondo quanto stabilito dall’annuario dell’Agenzia delle Entrate sono considerati REDDITI DIVERSI tutti quei Redditi o Proventi positivi o negativi realizzati in dipendenza di un evento incerto.

Durante la vita di un Certificato possono essere pagati proventi periodici sottoforma di cedole che possono essere condizionati o incondizionati ad un evento e che possono associarsi al rimborso anticipato del certificato o meno.

La condizione in base alla quale è possibile che si verifichi il pagamento di un premio periodico rende quindi l’evento incerto; e questo vale anche nel caso di pagamento di un premio certo (detto Incondizionato) perché è il profilo di rimborso alla scadenza (incerto) a prevalere rendendo pertanto anche il premio incondizionato compensabile.

E’ per questo motivo che negli ultimi anni i Certificati hanno avuto così tanto successo tra gli investitori.

Considerando che molti certificates pagano cedole o proventi mensili o trimestrali particolarmente generosi e visti gli attuali tassi nulli riconosciuti sui titoli obbligazionari, il confronto si è fatto molto favorevole per i Certificati : la tassazione sulle plusvalenze e sulle cedole periodiche di questi strumenti prevede sempre un aliquota  del 26% come sui dividendi azionari e sulle cedole delle obbligazioni ( esclusi Titoli di stato tassati al 12,5%) ma la loro natura , come visto, è di REDDITO DIVERSO , quindi compensabile con eventuali Minusvalenze già precedentemente maturate su fondi, azioni o Etf ( mentre Cedole di Obbligazioni e Dividendi sono classificati come REDDITI DI CAPITALE e quindi non compensabili)

 

Di seguito uno schema per aiutarci a riassumere :

 

 

FONDI

ETF

CEDOLA DI OBBLIGAZIONI

DIVIDENDI AZIONI

CERTIFICATES (INCLUSE CEDOLE)

Aliquota

26%

26%

26%

26%

26%

Natura finanziaria
  della plusvalenza

Reddito da
  capitale

Reddito da
  capitale

Reddito da
  capitale

Reddito da
  capitale

Reddito Diverso

Natura finanziaria
 della minusvalenza

Reddito Diverso

Reddito Diverso



Reddito Diverso

Compensazione
  plus/minus

NO

NO

NO

NO

SI

 

 

Attenzione però , invito il lettore a fare particolare attenzione alla modalità di interpretazione fiscale adottata dal proprio intermediario: sono già diverse le Banche che stanno utilizzando un criterio di tassazione dei flussi periodici che rinvia al momento della vendita o, addirittura, della scadenza, il calcolo delle plus/minusvalenze.

In questo modo anche le cedole incondizionate vengono considerate al “netto” ma al contempo viene meno il vantaggio di breve di compensazione delle minusvalenze.


Un esempio per capirci meglio:

ipotizziamo l’acquisto di un Certificato a 100 che ci consente di incassare tre cedole annuali da 5 euro ciascuna.

All’atto del pagamento, riceveremo tre cedole lorde, sia che ci siano o meno minusvalenze caricate nel dossier.

Contemporaneamente il nostro prezzo di carico si ridurrà contestualmente di 5 euro a ogni stacco annuale, giungendo così a scadenza a 85 euro.

Alla scadenza, ipotizzando un rimborso a 100 euro, verrà generata una plusvalenza di 15 euro che SOLO A QUESTO PUNTO potrà essere compensata con eventuali minus precedentemente realizzate.

Se la nostra idea è pertanto quella di sfruttare strumenti come i Maxi Coupon per recuperare o rinnovare le minus in scadenza sul deposito amministrato, meglio allora prima verificare con il proprio intermediario tale aspetto.

 

 

 

 

MA QUALI RISCHI MI PRENDO SOTTOSCRIVENDO I CERTIFICATES?

 

 

I rischi principali cui va incontro un investitore con la sottoscrizione di un Certificato sono potenzialmente qui elencati :

 

  1. Rischio emittente. In caso di default dell’emittente, di solito rappresentato da una banca, il certificato è equiparato alle  obbligazioni senior non garantite e non privilegiate,come riportato nello schema seguente;
  2. Rischio sottostante . Tale rischio racchiude tutta una serie di variabili che vanno dall’andamento dell’attività sottostante fino al rischio volatilità. Il default di un sottostante può annullare totalmente l’investimento
  3. Rischio di mercato. E’ rappresentato dalle variabili che incidono sull’andamento dei mercati in generale. Particolare attenzione occorre dedicare al rischio/variabile VOLATILITA’: questa incide in maniera inversa sul prezzo dei certificati, ossia più cresce e più cala il valore del certificates e viceversa, creando in più occasioni buone opportunità di acquisto nei momenti di maggiore difficoltà dei listini o dei sottostanti.
  4. Rischio liquidità. E’ un rischio limitato perché, come precedentemente detto, l’emittente, o Market Maker, lavorando su mercati regolamentati, come ad es. il SeDex, è obbligato a garantire certi valori in acquisto e in vendita attraverso uno spread denaro/lettera limitato. Questo contribuisce a garantire una certa e facile negoziabilità. 

Un Portafoglio in Certificati quindi, creato nel rispetto dei propri obiettivi e della personale predisposizione al rischio, contribuirà a rendere la gestione della propria situazione finanziaria particolarmente efficiente sotto molti punti di vista.

Cedole annue e ritorni dal capitale investito del 5%,6% e oltre sono normalmente realizzabili e, come visto, fiscalmente molto efficienti.

 

In conclusione, il fatto che i Certificates si definiscano strumenti derivati non deve trarre in inganno o allontanare l’investitore ma, al contrario, devono rappresentare una componente essenziale in un Portafoglio fiscalmente efficiente, performante e capace di adattarsi a tutte le condizioni di mercato, anche quelle più avverse.

Il mercato dei Certificati rimane tuttavia un mondo molto ampio e piuttosto complesso nel quale conoscenza, professionalità, studio e ricerca sono di fondamentale importanza .

 

Per questo la collaborazione di un Consulente Finanziario sarà essenziale per accompagnarvi in un mondo dove , insieme, sarete in grado di valutare tutte le possibilità offerte e tradurle in strumenti utili al raggiungimento dei propri Obiettivi.

 

 

Dove puoi trovarmi

Qui troverai tutte le informazioni per contattarmi

 

Massimo Morselli

Consulente Finanziario Iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari con Iscrizione Numero 8997 del 17/01/1995

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