Una Cassaforte per Patrimoni LA SOCIETA' SEMPLICE

LA “SOCIETÀ SEMPLICE”

 

Cassaforte di patrimoni e strumento di pianificazione successoria e di trasmissione del Capitale

 

La società semplice si può definire come la forma societaria in grado di rappresentare il modello “base” delle società di persone.

 

Ai sensi dell’art. 2249 c.c., può avere ad oggetto esclusivamente l'esercizio di un’attività economica non commerciale e, quindi, prevalentemente l'esercizio di un’attività agricola anche se tale modello societario si è gradualmente svincolato dal suo utilizzo tradizionale.

Infatti dottrina e giurisprudenza hanno dibattuto sulla possibilità di utilizzare tale strumento come contenitore di beni che non si limiti al mero godimento, ma che, al contempo, non sconfini nello svolgimento di attività commerciale. 

Dibattito che negli ultimi anni ha trovato un suo punto di equilibrio “sdoganando” la società semplice quale soggetto svolgente una funzione intermedia tra i due poli estremi della comunione e della società commerciale. Si segnalano, in particolare, due studi del Consiglio del Notariato (entrambi pubblicati nel 2016 n. 69-2016/I e 73-2016/T), che hanno riconosciuto la legittimità della società semplice quale “cassaforte” di beni immobili e attività finanziarie. 

La società semplice viene quindi individuata come un soggetto che detiene e gestisce beni con finalità non commerciale, ma comunque in ottica economica, secondo uno schema societario che è comunque sempre volto al raggiungimento di un profitto e non al mero godimento.  

La società semplice può così rappresentare un VALIDO STRUMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO FAMILIARE, con modalità e regole tipiche del diritto societario (e non della comproprietà/comunione), superando al tempo stesso il formalismo tipico delle tradizionali tipologie di società di persone (società in nome collettivo e società in accomandita semplice) e delle società di capitali. 

Si tratta, infatti, di uno schema societario caratterizzato da flessibilità (quanto alle regole che ne governano la costituzione, amministrazione, rappresentanza, le modalità di definizione della partecipazione agli utili e alle perdite, le modifiche dei patti sociali, la liquidazione, ecc.) ed economicità, non essendo la società semplice tenuta agli adempimenti contabili e amministrativi delle società commerciali

La società semplice non è obbligata a tenere le scritture contabili e a pubblicare un bilancio con rilevanza esterna, non è soggetta all’IRAP, agli studi di settore, ai parametri, né è soggetta alla disciplina delle società di comodo.

Inoltre, non svolgendo attività d’impresa, la SOCIETÀ SEMPLICE è sottratta al fallimento, non è titolare di partita IVA e, conseguentemente, è esclusa dagli adempimenti previsti dalla relativa disciplina.

La determinazione del reddito avviene secondo la metodologia prevista per le persone fisiche. In particolare, sono esclusi dal concorso alla formazione del reddito imponibile i redditi di natura finanziaria assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva in capo alla stessa, mentre la cessione di fabbricati genera plusvalenze tassabili solo se effettuata entro il quinquennio dall’acquisto o costruzione e non costituisce fattispecie imponibile la cessione di beni fabbricati acquistati o costruiti da più di cinque anni.

 Il reddito complessivo determinato in capo alla società semplice viene imputato ai soci per trasparenza in proporzione alle rispettive quote di partecipazione e concorre alla formazione della base imponibile di ciascun socio. 

I proventi che subiscono un prelievo definitivo in capo alla società semplice (es. interessi da obbligazioni, plusvalenze immobiliari soggette ad imposta sostitutiva) o che non subiscono tassazione (quali le plusvalenze derivanti dalla cessione di fabbricati) non scontano ulteriori imposte in sede di distribuzione ai soci.

 

Possiamo quindi affermare che la società semplice può rappresentare un ottimo veicolo consigliabile a quelle famiglie che, dotate di importanti patrimoni immobiliari e finanziari intendono gestire i beni con le modalità tipiche dello schema societario senza le formalità e gli adempimenti tipici delle società commerciali.  

La società semplice può, inoltre, rappresentare un valido STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA E DI TRASMISSIONE GRADUALE DEL PATRIMONIO FAMILIARE, potendo disciplinare, tramite i patti sociali, le regole di amministrazione, anche attraverso la diversificazione dei ruoli dei soci/membri della famiglia.

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Massimo Morselli

Consulente Finanziario Iscritto all’Albo dei Consulenti Finanziari con Iscrizione Numero 8997 del 17/01/1995

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