Perché Vendiamo Sempre al Momento Sbagliato
di Massimo Morselli | pubblicato il 17 marzo 2026
La psicologia dell'investimento non è solo teoria sui libri.
È quella sensazione che provi quando vedi il portafoglio in rosso e ti viene spontaneo pensare: "meglio mettere al sicuro quello che rimane".
Mi capita di assistere spesso allo stesso copione. Marzo 2020: molti investitori hanno liquidato tutto nel momento più nero. Settembre 2022: altri sono usciti dai mercati dopo mesi di discese continue. Forse , oggi, alcuni stanno valutando di vendere "per aspettare che passi la tempesta".
Eppure chi ha venduto nel panico del 2020 si è perso completamente la ripresa che ne è seguita.
Non è una questione di preparazione o competenza. È la natura umana: il nostro cervello è programmato per evitare il dolore immediato, senza considerare le conseguenze future.
Una domanda che pongo spesso ai miei clienti, e che uso anch'io nei momenti difficili: se oggi non compreresti a questi prezzi, forse non ha senso vendere. Se invece compreresti volentieri, perché mai dovresti vendere?
Non si tratta di indovinare dove andranno i mercati. Si tratta di riconoscere quando è la paura a prendere le decisioni per noi.
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